I numeri VERI dietro l’integrazione Fotovoltaico + Pompa di Calore + Batteria di Accumulo Stai per ristrutturare? Tutta la verità che i venditori di impianti non ti dicono (e la balla N.1 che invece sento troppo spesso!)

I numeri VERI dietro l’integrazione Fotovoltaico + Pompa di Calore + Batteria di Accumulo

Stai per ristrutturare? Tutta la verità che i venditori di impianti non ti dicono (e la balla N.1 che invece sento troppo spesso!)

Nell’era del Superbonus 110% tutto il mondo dell’edilizia e dell’impiantistica è in fermento.

Siamo arrivati al punto che certi materiali non si riescono più a trovare se non con tempi lunghissimi, e i clienti restano in attesa di ricevere ciò che hanno ordinato anche per mesi …

Se da un lato tutta questa domanda ha messo in moto un settore rimasto bloccato per la pandemia, ed è un bene perché l’edilizia è da sempre uno dei “cavalli da tiro” dell’economia italiana, dall’altro ha generato anche un problema urticante…

Sono comparsi dalla sera alla mattina ORDE di venditori di apparati, impianti e tecnologie che non hanno idea di cosa stanno vendendo

Se volessimo lasciarci andare a qualche sospetto, potremmo pure pensare che alcuni di questi “venditori improvvisati” agiscono in malafede pur di ingrassare le loro commissioni sugli apparati venduti.

Mio nonno diceva che “pensare male è peccato, però ci si prende”.

A sentire quello che mi chiedono molte famiglie, incuriosite ma sospettose davanti alle proposte “troppo belle per essere vere” di certi venditori, in effetti qualche dubbio sulla loro serietà professionale viene anche a me.

Tra le tante “imprecisioni” sentenziate da questi soggetti ce ne sono alcune ricorrenti:

  • “Se la temperatura scende sotto zero la Pompa di Calore elettrica non ce la fa” (Eppure in Norvegia e Svezia ne vendono a camionate, ci sarà un motivo)

  • “Puoi installare la Pompa di Calore solo se hai una casa singola” (Ma quando mai? Basta avere spazio all’esterno e un locale tecnico per la centrale termica)

  • “Ti serve per forza una Pompa di Calore ibrida per avere anche il gas, o ti ritrovi la casa al freddo” (Mi vien da ridere, scolleghiamo dal contatore del gas decine di famiglie felici ogni mese)

…e altre di questo tipo.

Ma la balla peggiore di tutte – perché cavalca un desiderio legittimo di tutte le famiglie – è forse anche la più subdola…

“Installa un fotovoltaico più grande e le batterie così ti riscaldi gratis tutto l’anno con la Pompa di Calore”

Con la postilla “Tanto rientra tutto nel 110% e non lo paghi”.

Purtroppo, la verità non è proprio così semplice… 

Ti ho già spiegato come integrare al meglio il fotovoltaico alla pompa di calore – e anche quali sono i suoi limiti – ma in questo articolo torno sull’argomento perché smontare questa falsità ricorrente in modo inattaccabile richiede un po’ di NUMERI…

…messi giù in maniera semplice e comprensibile per tutti.

E ti parlerò anche di argomenti correlati come il riscaldamento a pavimento e il termocappotto, perché hanno un ruolo importante nella riduzione dei consumi energetici della tua casa 100% elettrica.

Ma partiamo dall’inizio…

Ho deciso di raccogliere nel mio computer ANNI DI DATI derivati dal monitoraggio degli edifici che abbiamo scollegato dal gas.

Poi, ho usato i dati per creare un simulatore in grado di confrontare a colpo d’occhio il consumo della Pompa di Calore elettrica e la produzione energetica del Fotovoltaico.

Il risultato è di una chiarezza cristallina, puoi vederlo qui sotto nei grafici che ti condivido, ma tanto per sintetizzare subito il concetto di fondo…

Non puoi scaldare la tua casa solo con l’energia autoprodotta dal Fotovoltaico, soprattutto nei periodi più freddi dell’anno

È possibile farlo solo con le cosiddette “case passive” ma non è certo il caso della stragrande maggioranza delle famiglie italiane.

E ora andiamo a vedere perché i numeri dicono questo, ma prima una precisazione.

Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) che ha dato il via alla grande rivoluzione del Superbonus 110% recita quanto segue:

 

La detrazione di cui ai commi 5 (impianto fotovoltaico) e 6 (sistema di accumulo) è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata in sito e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura ….”

 

Cosa significa? Fai attenzione perché è IMPORTANTISSIMO e potrebbe quasi sembrare una mezza trappola.

Il punto è questo…

Prima dell’introduzione del Superbonus 110% aveva senso parlare dello Scambio sul Posto, cioè la “vendita” dell’energia autoprodotta ma che non sfrutti all’istante…

Era una forma di compensazione che aiutava il quadro economico complessivo dell’installazione dell’impianto fotovoltaico…

Ma ora, se scegli di sfruttare l’agevolazione del Superbonus 110% sul fotovoltaico, non puoi accedere ANCHE allo Scambio sul Posto.

In pratica, se produci energia che non accumuli o non usi immediatamente, la cedi al GSE tramite il cosiddetto “Ritiro Dedicato” in cambio di una cifra assurdamente bassa.

Quindi, non puoi fare più affidamento sul “piccolo gruzzoletto” che guadagna chi sfrutta lo scambio sul posto, a te daranno solo noccioline in cambio di tutti i KWh che svenderai alla rete.

 

Tutta quell’energia in più ti conviene ACCUMULARLA. 

 

E anche se stai già sfruttando lo Scambio sul Posto, e vuoi introdurre nuovi impianti o lavori come il cappotto e le batterie sfruttando il 110%, devi mettere in conto che lo Scambio sul Posto lo perdi.

Magari ti conviene usare solo le agevolazioni del 50% o del 65% anziché del 110%, ti consiglio di metterti a tavolino e fare bene i conti con il tuo progettista.

Bene, detto questo passiamo ora ai famosi NUMERI che voglio mostrarti sull’integrazione tra Fotovoltaico, Batterie di Accumulo e Pompa di Calore elettrica. 

(In realtà il ragionamento vale anche per le Pompe di Calore ibride perché hanno sempre una parte che va in elettrico, quindi continua a leggere anche se hai questo tipo di generatore)

Quali sono i dati importanti per avere simulazioni attendibili e capire fino a dove spingerci con l’impianto fotovoltaico?

L’esperienza reale sul campo, mia e degli oltre 100 partner della rete di installatori Sigillo Sicuro, ci ha portato a inserire nel simulatore:

  • Il livello di isolamento dell’abitazione (tenendo conto di isolamento delle pareti, del tetto e degli infissi)

  • La superficie dell’abitazione

  • SCOP medio stagionale della Pompa di Calore (quindi la media tra tutti i mesi dell’anno), per calcolare il consumo dovuto al riscaldamento

  • Il numero di abitanti della casa, per sapere il consumo dovuto alla produzione di acqua calda sanitaria

  • La presenza di elettrodomestici o impianti “energivori” come la VMC, il piano a induzione, i deumidificatori, quanti frigoriferi e congelatori ci sono, aspirapolvere, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie…

  • La potenza di picco del Fotovoltaico installato

  • La produzione annuale media del Fotovoltaico, in termini di KWh sui Kilowatt di picco
Grafico 1

 

In questo caso ho considerato un isolamento scarso e il Fotovoltaico da 6 KWh, SCOP da 3,25 e casa da 150 metri quadri con 4 persone. Una situazione che definirei “nella media”.

Nel Grafico 1 vedi in rosso il consumo della Pompa di Calore per il riscaldamento, in azzurro il consumo della Pompa di Calore per l’acqua calda sanitaria, infine in grigio il consumo totale degli elettrodomestici.

Puoi notare subito come il consumo per riscaldamento sia a zero solo da giugno a settembre, mentre in tutti gli altri mesi la Pompa di Calore assorbe energia per tenere calda la casa.

(E se invece avessimo il raffrescamento attivo in estate consumeremmo elettricità anche in quei mesi, ci arriviamo tra poco).

Il consumo elettrico per produrre acqua calda sanitaria è QUASI costante durante tutto l’anno, anche se in realtà nei mesi più caldi scende un po’. 

Facile capire perché: si fanno docce più fresche in estate ed in più l’acqua che arriva nelle tubature è già più calda che in inverno, non serve scaldarla più di tanto.

Gli elettrodomestici invece hanno un consumo pressoché costante tutto l’anno. Certo, nei mesi caldi usi meno illuminazione serale e magari non ti serve l’asciugatrice, ma frigoriferi e freezer lavorano molto di più quindi in sostanza la diminuzione è minima.

Aggiungiamo ora ai consumi anche l’andamento della produzione elettrica del Fotovoltaico.

 

Grafico 2

 

Vedi nel Grafico 2 che la “curva” disegnata nel corso dell’anno dalla produzione del Fotovoltaico (in rosso) è esattamente opposta a quella dei consumi complessivi (in arancione)?

Capisci subito che in queste condizioni, anche con un Fotovoltaico da 6 KWh, per ben 7 mesi su 12 – da aprile a ottobre – l’energia che la casa consuma è molto maggiore di quella autoprodotta (e maggio è quasi in pareggio), quindi avere le batterie di accumulo migliori del mondo non ti servirà a molto…

Tutta l’elettricità che produci dai pannelli non ci arriva nemmeno, nelle batterie! 

La consumi tutta prima, e non ti basta nemmeno. Quindi la parte che non produci coi pannelli sul tuo tetto la devi per forza acquistare dalla rete elettrica, c’è poco da fare.

Grafico 3

 

Vedi il Grafico 3? Si commenta da solo: se la barra è SOTTO lo zero, in quel mese stiamo acquistando energia dall’Enel. Se invece è SOPRA lo zero, la stiamo cedendo (accade solo da maggio a settembre).

Perciò non credere a chi ti dice che puoi scaldare casa gratis anche in inverno se metti le batterie di accumulo abbinate al fotovoltaico, non è così.

Tuttavia, voglio aprire una parentesi sull’impianto radiante a pavimento da valutare al posto dei tuoi vecchi termosifoni, sempre in ottica riduzione dei consumi…

Come sai, dico sempre che non è OBBLIGATORIO passare al riscaldamento a pavimento se installi una Pompa di Calore elettrica, puoi benissimo tenere quasi sempre l’impianto a radiatori (specialmente se li hai in acciaio o alluminio) e stare al caldo anche in pieno inverno…

Ne ho parlato in molti dei miei video su YouTube e anche nel mio blog

Tuttavia…

Ciò non toglie che, se vuoi installarlo e ne hai l’opportunità, il pavimento radiante ha sicuramente delle prestazioni ottime se abbinato ad una Pompa di Calore, e ti farà consumare meno elettricità. 

Vediamo brevemente i punti salienti di questa soluzione.

I 3 benefici del pavimento radiante abbinato alla Pompa di Calore e ai pannelli solari

 

  1. Nel pavimento radiante l’acqua scorre a 35°C anziché a 60°C (o addirittura 80°C) dei termosifoni (ricordi il mio articolo sul test effettuato con la termocamera in un impianto a radiatori?).
    Significa che la Pompa di Calore lavora a bassa temperatura e in modo costante nelle 24 ore. È uno dei modi migliori per far consumare meno elettricità alla tua Pompa di Calore e, quindi, doverne comprare di meno dall’Enel durante l’inverno.
    Trovi molti altri suggerimenti in questo altro articolo sulle principali cause degli alti consumi.

  2. Col funzionamento inverso, la Pompa di Calore produce acqua refrigerata per raffrescare la casa in estate tramite la refrigerazione del pavimento (per farla breve  trasforma casa tua in una specie di frigorifero).
    Ricordi il Grafico 2 sulla produzione del Fotovoltaico? In estate puoi sfruttare il surplus di energia prodotta per stare al fresco anziché svenderla per quattro spicci alla rete elettrica.

  3. Se installi anche i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ne avrai un beneficio economico nei mesi più caldi perché la Pompa di Calore non assorbe più quell’energia (non gli serve, l’acqua è già calda) e può dedicarsi solo a tenerti al fresco la casa.

Ma torniamo al nostro simulatore e vediamo quanto cambia la situazione se miglioriamo l’isolamento, quindi prendiamo in considerazione la stessa identica casa ma con pareti, tetto e infissi ben isolati.

Cosa intendo per “ben isolati”?

Intendo prima di tutto un sistema di isolamento a cappotto applicato su tutte le pareti esterne che mitiga la dispersione di calore in inverno…

…e tiene il caldo fuori in estate, lasciando la casa più fresca e più a lungo (perciò il consumo elettrico della Pompa di Calore in modalità raffrescamento si abbassa).

Non basta quindi l’impiego di semplici pitture termoriflettenti. Ci vuole un vero termocappotto (meglio se esterno)… ma di che spessore ci vuole?

Se ti affidi a un professionista, farà una serie di calcoli tenendo in considerazione molti parametri tra cui:

  • la fascia climatica in cui si trova l’immobile

  • l’esposizione a sud

  • quale impianto di riscaldamento hai (o avrai)
  • l’isolamento del tetto e del solaio. 

Chiudi il contatore del gas con le Pompe di Calore

 

Giusto per darti un riferimento di massima, tieni conto che in zone climatiche fredde (E ed F) lo spessore impiegato per il cappotto di norma oscilla tra i 10 e i 12 centimetri.

Considera che per tutti quegli edifici classificati in classe G (una buona metà delle case in Italia) la semplice adozione di un cappotto di questo tipo permette di fare ben due salti di classe, a volte anche tre. Quanto basta per accedere già al Superbonus 110%.

Grafico 4

 

Dal Grafico 4 notiamo che una casa ben isolata giova di un miglioramento complessivo distribuito in tutto l’anno…

Già da aprile diventa interessante cercare di spostare i consumi degli elettrodomestici durante la giornata per sfruttare l’energia prodotta dal fotovoltaico…

…oppure ci affidiamo alle nostre batterie di accumulo nuove di zecca per far andare lavatrice e lavastoviglie anche di sera, grazie all’energia immagazzinata di giorno.

Chiaramente, isolare anche il tetto e avere infissi a tenuta maggiore è un grande aiuto alla tenuta termica di ogni abitazione. Un isolamento ben fatto porta un risparmio tra il 30 ed il 50%, un dato non trascurabile sia per il risparmio economico (consumi meno KWh) sia per il beneficio ambientale (tagli ancora di più le emissioni generate dalla tua casa).

Una nota sulle batterie: sebbene non bastino a renderci indipendenti dalla rete elettrica dell’Enel, adottare le batterie di accumulo ha un vantaggio a cui molti non pensano

Con le batterie di accumulo hai maggior potenza istantanea per i tuoi elettrodomestici

Grazie alle batterie puoi arrivare ad avere parecchi KW di potenza IN PIÙ rispetto a quelli previsti dal tuo contratto…

Coi quali accendere tutti i tuoi elettrodomestici contemporaneamente, senza preoccuparti del distacco del contatore per sovraccarico dell’impianto.

Quindi sì, puoi asciugarti i capelli mentre lavi i piatti, mentre lavi la biancheria e mentre tuo figlio gioca ai videogame col suo computer da gamer.

Quali sono i parametri per valutare una buona batteria per il tuo impianto?

Non è il mio campo specifico, ma se non conosci per niente l’ambito lascia comunque che ti dia qualche informazione utile per far capire al venditore di turno che non sei uno sprovveduto in materia.

Le 5 principali caratteristiche di una batteria di accumulo da abbinare al fotovoltaico: 

  1. La tecnologia: in quelle migliori il sistema di accumulo è a ioni di Litio oppure ioni di litio/ferro fosfato;

  2. La capacità di accumulo, ossia quanti KWh di energia elettrica è in grado di accumulare per poi erogarla quando ti serve (e se la eroga al 100% oppure no, non tutte le batterie ci riescono. Questo dato si chiama profondità di scarica);

  3. La potenza: come ti dicevo prima, si intende la potenza istantanea che la batteria può erogare al momento – più è alta, più apparati puoi accendere contemporaneamente senza causare un black-out mentre stai facendo l’idromassaggio;

  4. Il grado di isolamento: in genere espresso come IP30, IP55, IP65… Più è alto e meglio regge se posizionata all’esterno. Se per motivi di spazio non puoi collocare la batteria dentro casa è un dato importante, assieme alle temperature minime e massime di esercizio;

  5. La garanzia: si esprime in numero di cicli di carica/scarica che la batteria riesce a svolgere, oppure nel numero di anni di esercizio per un utilizzo “normale” da famiglia.

 

E ora, dopo aver migliorato l’isolamento della casa, e dopo aver capito cosa cercare in una buona batteria di accumulo, magari ti starai chiedendo…

“Riesco a riscaldarmi GRATIS se aumento la potenza del mio impianto fotovoltaico?”

Già portando da 6 a 8 i KWh di potenza installata, e sfruttando le batterie di accumulo accuratamente scelte per il tuo caso specifico, riesci a coprire tutti i consumi dell’abitazione anche nelle mezze stagioni, non solo in estate…

Ma nei mesi freddi non ce la fai lo stesso, mi spiace, anche se porti il fotovoltaico a ben 12 KWh, come nel caso del grafico qui sotto.

Grafico 5

 

Come si vede dal Grafico 5…

In novembre, dicembre, gennaio e febbraio avrai sempre bisogno della rete elettrica per alimentare la tua Pompa di Calore e stare al caldo.

Come ho detto più volte, più che cercare a tutti i costi di essere totalmente autonomo rispetto alla rete elettrica…

…quello che ti conviene fare è cercare un equilibrio su base annua in modo che i tuoi costi energetici siano in totale rasenti allo zero.

Stai attento a chi vuole venderti apparati su apparati promettendo che non pagherai mai più una bolletta elettrica, perché o non sa assolutamente quello che dice (e quindi allontanati dalle sue grinfie più in fretta che puoi)…

oppure è in malafede e pensa soltanto alla sostanziosa provvigione che incasserà vendendoti più roba possibile (non gli interessa affatto quanto pagherai di bollette negli anni a venire).

Considera infine un ulteriore dettaglio…

Se hai intenzione di acquistare un’auto elettrica e quindi installare una colonnina di ricarica (anch’essa ricade nel Superbonus 110%), anche la macchina diventa una fonte di assorbimento elettrico di cui tenere conto.

Certo, non pagherai più il carburante, ma il consumo elettrico di casa tua sarà inevitabilmente più pesante e il distacco totale dalla rete elettrica si fa ancora più improbabile…

Ma direi che per ora possiamo essere più che soddisfatti del distacco dalla rete del gas!

 

A presto,

Ing. Samuele Trento

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Vuoi ulteriori dettagli sul simulatore che ho usato per questi esempi? Te lo mostro più da vicino in questo video del mio canale YouTube.

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