Casa 100% Elettrica col Superbonus: il percorso STEP by STEP I 14 passi che ti liberano dal riscaldamento a combustibile fossile

Casa 100% Elettrica col Superbonus: il percorso STEP by STEP

I 14 passi che ti liberano dal riscaldamento a combustibile fossile

In questo articolo ti spiego la procedura passo-passo con cui, assieme ad un Partner di Sigillo Sicuro, ho aiutato un’altra famiglia a chiudere per sempre il contatore del gas…

…passando ad una casa 100% elettrica grazie alle agevolazioni del Superbonus.

Gli step sono molti, quindi li ho organizzati in un ordine preciso modello “check-list” in 14 tappe che puoi seguire anche tu, magari per verificare la correttezza delle procedure attuate da chi ti sta seguendo in questa trasformazione della tua casa.

Prendiamo in esame quindi una casa con un impianto a radiatori al quale abbiamo collegato la Pompa di Calore professionale.

Quali impianti sono stati fatti, oltre alla Pompa di Calore?

  • Fotovoltaico, per rendere la casa più autonoma dalla rete 
  • Batteria di accumulo, per sfruttare l’energia prodotta dai pannelli anche di notte 
  • Colonnina di ricarica per auto elettriche, per portare l’energia dal sole fin dentro l’auto del cliente

Chiudi il contatore del gas con le Pompe di Calore

Ricorda infatti che la Pompa di Calore è un intervento trainante

Questo significa che grazie ad essa puoi aggiungere altri lavori all’agevolazione del Superbonus, come ti spiegavo in questo articolo del mio blog Vivere Senza Gas.

L’intervento è stato curato da AzzeroCO2, la ESCO di Legambiente. Questo ha garantito al cliente la tranquillità di avere una pratica seguita dall’inizio alla fine in maniera precisa e rigorosa, compreso il delicato passaggio dell’asseverazione.

Perché questo è importante?

Il punto è che solo dopo aver svolto i lavori in casa  – quando si passa alla fase “economica” – tutti i nodi vengono al pettine… 

Se qualcosa a livello burocratico si è inceppato, c’è il rischio concreto che non si possa sfruttare (del tutto o in parte) l’agevolazione del Superbonus.

(Se vuoi approfondire l’asseverazione, cos’è nel dettaglio e chi se ne occupa ti consiglio di dare un’occhiata a questo altro articolo. )

I documenti di cui ti parlerò in questo articolo sono quelli “di massima” richiesti da questo tipo di intervento, ma considera che potrebbero esserci alcune variazioni in base alla banca coinvolta o al general contractor che si aggiudicherà il lavoro.

 

Le attività dell’Analisi della Fattibilità

Queste sono le azioni compiute PRIMA di dare il via alla pratica, ed è sempre bene non darle per scontate perché fin troppe volte ho ricevuto richieste di aiuto da parte di famiglie per errori commessi già in questa fase da chi li seguiva..

1. Valutazione delle opportunità. Si delinea cosa è fattibile concretamente nell’abitazione del cliente. Soprattutto, si definiscono i lavori che rispettano i desideri e le esigenze del cliente, evitando di “aggiungere carne al fuoco” cioè lavori inutili solo perché coperti dal Superbonus.

 

2. Calcolo del fabbisogno energetico. In base alle richieste del cliente, alle effettive dispersioni della casa dopo la ristrutturazione e alla zona climatica abbiamo trovato quanti KW di potenza servivano.


3. Verifica dell’impianto a radiatori esistente. Spesso è possibile mantenere i radiatori esistenti in casa, ma in alcuni casi è meglio sostituirli per agevolare il lavoro della Pompa di Calore.

 

4. Calcolo della nuove classe energetica dell’edificio. Occorre fare il salto in avanti di due classi, oppure arrivare alla classe massima, per godere dei benefici del Superbonus (anche se lo davamo per scontato abbiamo voluto essere precisi).

 

Le attività della Fase Preliminare

A livello burocratico non si scherza col Superbonus. Il decreto è molto preciso nel descrivere cosa serve e soprattutto non ammette errori.

5. Verifica della conformità urbanistica e catastale. In caso di situazioni non conformi l’intero bonus del 110% decade quindi occorre certezza piena che la casa sia a posto, senza nemmeno un aspetto “a rischio”.

 

6. Adeguamento delle eventuali situazioni non conformi. Prevediamo che ci saranno molti controlli negli anni a venire da parte dell’Agenzia delle Entrate, e se dovessero evidenziare delle non conformità urbanistiche o catastali potrebbero chiederti i soldi indietro… Oltre a sanzionarti!

 

7. Progetto esecutivo. Gli esperti coinvolti creano tutti i documenti richiesti dal Comune per avviare la pratica.

 

8. Pratiche in Comune per realizzare l’impianto. Ottenuto il “via libera” dall’amministrazione comunale tutto è pronto per iniziare i lavori.

Videocorso Senza Gas in 7 Giorni - Tutto quello che devi sapere PRIMA di comprare una Pompa di Calore

Le attività della Fase Esecutiva

Ora si avvia il cantiere e – finalmente – si va verso l’esecuzione concreta dei lavori chiamando in campo gli artigiani e gli installatori.

9. Realizzazione dell’impianto. Le imprese coinvolte installano i nuovi apparati e li collegano a quanto è stato salvato dell’impianto esistente.

 

10. Collaudo dell’impianto. Viene verificato il funzionamento per un periodo prolungato in modo da essere certi che tutto sia a posto.

 

11. Avvio dell’impianto. Ora tutto viene messo in funzione in via definitiva e la famiglia inizia a prendere dimestichezza con la “nuova casa” in cui vive.

 

Le attività della Fase di Chisura

Ultimati i lavori si va a far quadrare il cerchio mettendo a posto tutti i tasselli della parte economica dell’intervento.

12. Chiusura della pratica e asseverazione. Il controllo viene fatto sia a livello tecnico che a livello “economico”, cioè lo Stato vuole assicurarsi che non siano stati praticati prezzi esagerati solo perché tanto “paga Pantalone”. I preventivi e i prezzi in fattura devono rientrare nel prezziario ufficiale.

 

13. Valutazione tecnica. Serve a verificare che i sistemi installati abbiano tutti i requisiti previsti dal decreto.

 

14. Chiusura della parte finanziaria con lo sconto in fattura. Nel nostro caso, come avviene nella grande maggioranza degli interventi, il cliente NON HA avuto “tutto gratis” sfruttando il Superbonus ma ha contribuito di tasca sua, sebbene in minima parte rispetto all’entità dei lavori eseguiti (e rispetto ai benefici che ne avrà per gli anni a venire)

 

Il Superbonus chiama in campo tante figure, che devono dialogare tra loro in modo sequenziale e coordinato affinché tutto vada a buon fine…

Questo è il motivo per cui seguire una procedura collaudata ed efficace è FONDAMENTALE per evitare spiacevoli sorprese in cantiere o – peggio – tra qualche anno in caso di ispezioni e verifiche.

Se segui il mio canale YouTube, nel video qui sotto ti ho riepilogato i 25 documenti richiesti per una pratica di questo tipo. Ti consiglio di dargli un’occhiata, anche solo per essere certo che non manchi NULLA dalla pratica di casa tua.


A presto,

Ing. Samuele Trento

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P.S.

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