pompa di calore impianto a pavimento

Tutto quello che devi sapere sulla Pompa di Calore PRIMA di comprarla – PARTE 3

Dal confronto con il pellet alle Pompe di Calore per appartamenti in condominio, ecco le risposte alle domande più frequenti degli utenti

Torna la rubrica con le domande più frequenti che ricevo dagli utenti del mio canale YouTube sul mondo delle Pompe di Calore professionali.

Sono così gettonate che le ho messe al centro di questa serie di articoli, proprio perché voglio aiutare il maggior numero di famiglie possibile ad avere le idee chiare su questa tecnologia…

…perché capiscano se può davvero fare al caso loro, o se al contrario dovrebbero orientarsi su altre soluzioni più adatte al loro caso specifico.

(Ricevo talmente tanti commenti degli utenti interessati ai miei video che ho organizzato una premiazione con un premio interessante, guarda qua.)

Nell’ultimo articolo “Tutto quello che devi sapere sulla Pompa di Calore PRIMA di comprarla – PARTE 2” (lo trovi qui) ti ho spiegato come stimare il tempo di ammortamento medio per l’investimento in un impianto in Pompa di Calore professionale…

(facendo finta che non esista il Superbonus 110% che invece ti ho spiegato come sfruttare in questo altro articolo)…

Ho anche descritto in quali casi si può utilizzare un climatizzatore/inverter per riscaldare un ambiente…

E infine abbiamo parlato dell’inquinamento dovuto ai termocamini dell’impianto a biomassa rispetto alla Pompa di Calore.

In questo articolo partiamo mettendo sul ring due autentici “rivali” dei sistemi di riscaldamento.

Scaldarmi con la caldaia a pellet costa di più o di meno rispetto alla Pompa di Calore professionale?

“Non parlo di una semplice stufa a pellet, ma una vera e propria caldaia alimentata a pellet. Su base annua è conveniente rispetto al riscaldamento con Pompa di Calore elettrica?”

Negli anni passati la caldaia a pellet ha vissuto bei momenti di popolarità e sembrava la soluzione ai problemi di bollette energetiche fuori controllo…

E ti dirò: da un certo punto di vista è così.

I costi energetici su base annua sono del tutto paragonabili a quelli di una Pompa di Calore professionale, se anche la caldaia a pellet in questione è un modello ad alto rendimento

Le vere, grosse differenze tra i due impianti sono queste: comodità e inquinamento.

Partiamo dalla prima, la differenza in termini di comodità e praticità nella vita di tutti i giorni.

La caldaia a pellet ti costringe ad eseguire una lunga serie di attività per garantirne il funzionamento col massimo della resa.

Infatti dovrai essere disposto a:

  • portare o far arrivare il pellet a casa tua;
  • stoccare i sacchi in uno spazio dedicato che sarà ingombrato per sempre;
  • caricare ripetutamente la caldaia col pellet;
  • pulire la caldaia e smaltire correttamente i residui;
  • far pulire periodicamente la canna fumaria.

Insomma, non a tutte le famiglie può piacere perdere tempo nel fare queste cose così spesso, perciò pensaci bene prima di pentirti per un acquisto di questo tipo.

Con la Pompa di Calore professionale invece sei più autonomo e più libero.

Non devi caricare nulla, puoi controllare tutto online e anche da remoto per sapere come e quanto sta funzionando, e uno dei più grossi vantaggi è questo…

Puoi collegarci il tuo stesso impianto fotovoltaico e auto-consumare la corrente che produci, una soluzione molto più vantaggiosa che venderla alla rete per i pochi soldi che ti danno.

Leggi l’approfondimento in questo articolo del mio blog Vivere Senza Gas dedicato agli ambientalisti.

Per quanto riguarda poi il confronto sull’inquinamento

La caldaia a pellet – e in generale il riscaldamento a biomassa – inquina moltissimo.

Non è un caso se in certe città, in periodi di “sforamento” dei parametri ambientali sulla qualità dell’aria il riscaldamento a biomassa è stato limitato o vietato.

Anche una caldaia a pellet ad alta resa, in termini di inquinamento, è peggio del metano!

Guarda cosa c’è scritto nel Piano Regionale per la Qualità dell’Aria della Regione Toscana:

“…in presenza di fonti di riscaldamento meno impattanti, quali il metano e pompe di calore, queste sono sicuramente da promuovere e da utilizzare rispetto all’impiego di riscaldamento a biomassa anche qualora l’impianto termico sia dotato delle migliori tecnologie disponibili.”

Pensa che lo stesso documento evidenzia che gli impianti a biomassa inquinano anche più dei veicoli, quando più avanti dice:

“I valori più elevati di inquinamento infatti non si registrano più nelle centraline di traffico ubicate nei principali centri urbani, ma in quelle di fondo ubicate nelle aree periferiche, anche molto lontane da centri urbani importanti.
Tale circostanza è addebitabile alla combustione da biomassa che, nelle giornate di superamento del valore limite, rappresenta la principale sorgente di inquinamento.
Il traffico invece riveste importanza solo in alcuni centri urbani, ma comunque non rappresenta più la causa principale dei superamenti del valore limite di PM10…”

(Trovi l’intero documento della Regione Toscana – comprese le limitazioni all’utilizzo della biomassa – a questo indirizzo.)

Questo è uno dei motivi principali per cui ho dedicato la mia carriera alla Pompe di Calore elettriche, e non alle caldaie a biomassa.

La prossima domanda ci porta in città e tocca un numero incredibilmente alto di famiglie

Qual è la soluzione più semplice per avere acqua calda sanitaria in un appartamento?

“Acqua calda sanitaria per quattro persone, cosa mi consigli per un semplice appartamento?”

Parliamo quindi di acqua calda per la doccia e i rubinetti, non di acqua per il circuito di riscaldamento delle stanze.

In questo caso consiglio una Pompa di Calore da 100 litri che si può appendere a muro sopra la lavatrice, perché il problema degli appartamenti è sempre il medesimo…

Negli appartamenti non c’è quasi mai abbastanza spazio per un impianto completo con Pompa di Calore professionale.

Manca una stanza da usare come locale tecnico, e manca lo spazio fuori per ospitare l’unità esterna.

La Pompa di Calore da 100 litri però ha un limite: garantisce acqua calda sufficiente per un paio di persone, e poi dovrà impiegare dalle 2 alle 4 ore per essere nuovamente piena di acqua calda.

Ha di buono che consuma poca energia elettrica, sui 240 Watt perciò quasi come un frigorifero…

Perciò conosco famiglie che si sono comunque organizzate con questo impianto, e si danno regole molto precise su come e quando farsi la doccia per avere la certezza di non trovarsi senza acqua calda.

Non è il massimo della comodità, ma l’alternativa per avere acqua calda in abbondanza sarebbe un bollitore da 200 o 300 litri collocato a pavimento, largo 70 cm e alto 1,80 mt, posizionato vicino ad un allaccio di acqua calda e fredda…

Soluzione poco confortevole in appartamento, a meno di prevedere un locale adatto in fase di ristrutturazione profonda degli ambienti della casa.

Ricorda infatti che la Pompa di Calore non produce acqua calda istantanea, la deve accumulare in anticipo in un serbatoio dedicato, così l’avrai disponibile quando ti servirà.

Chiudi il contatore del gas con le Pompe di Calore

E ora un utente mi fa una domanda scottante…

Pompe di Calore professionali: quale marca è la migliore?

“Secondo lei, tra le Pompe di Calore professionali, qual è la marca che spicca tra le altre sul mercato?”

Ecco, piuttosto che parlarti di marche e modelli, preferisco darti un consiglio prezioso per capire se ti stanno proponendo un prodotto di un’azienda davvero esperta nella tecnologia delle Pompe di Calore professionali.

Chiedi il catalogo prodotti dell’azienda.

Se trovi anche caldaie a gas, condizionatori, solare termico e altra roba, molto probabilmente hai di fronte un produttore poco specializzato e che potrebbe anche rimarcare col suo brand macchine costruite da altri (quindi in realtà è legittimo avere dei dubbi sulla loro affidabilità di lungo periodo).

Ecco perché consiglio di valutare aziende che invece fanno SOLO ED ESCLUSIVAMENTE Pompe di Calore professionali da almeno venti o trent’anni. 

Assicurati che ci sia un buon servizio di assistenza e controlla le recensioni online prima dell’acquisto (ricorda ciò che ti ho detto a proposito di come riconoscere una ditta improvvisata…)

Perché serve una storicità così lunga? 

Perché i problemi delle macchine problematiche saltano fuori dopo 6 o 7 anni di esercizio, e se un produttore non ha esperienza, dovrà farsela sulla tua pelle (e sul tuo portafogli).

Casa da 50 mq in condominio del 2015, devo aver paura dei costi se voglio mettere una Pompa di Calore?

“Vorrei evitare la caldaia a gas, e metterei il piano cottura a induzione. Ma cosa devo aspettarmi in termini di costi, considerando che ho un impianto a radiatori in alluminio?”

L’unico vero problema è lo spazio: fuori per l’unità esterna, che magari puoi risolvere se l’appartamento è al piano terra, e dentro per il locale tecnico.

Servirà installare infatti una mini centrale termica con gli accumuli e le pompe di rilancio, e in 50 mq non è facile.

Quanto ai costi di installazione, le detrazioni fiscali aiutano ad abbattere l’impatto sul conto corrente ma trattandosi di un condominio il Superbonus 110% potrebbe non applicarsi al tuo caso specifico.

Sarà meglio consultare l’amministratore di condominio e un tecnico esperto di tua fiducia per capire se puoi accedere a questo incentivo.

Voglio però darti una bella notizia…

Stiamo lavorando per realizzare Pompe di Calore specifiche per appartamenti in condominio ed impianto a radiatori.

Ci vorranno ancora 18-24 mesi, ma resta sintonizzato sui miei canali e vedrai che arriveremo con importanti novità anche per gli appartamenti.

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Se invece stai progettando la casa dei tuoi sogni e ti appresti a costruirla da zero presta attenzione alla prossima domanda.

Nuova costruzione: quando mettere la Pompa di Calore?

“In quale momento nella realizzazione di una nuova abitazione è più corretto installare una Pompa di Calore, se non c’è fretta nella costruzione?”

Prima di tutto scegli subito il modello, affidandoti ad un progettista e ad un installatore competente quando la casa è ancora “nel grezzo”.

Conoscendo quindi tutte le caratteristiche del tuo modello, allora sarà facile realizzare l’impianto a cui collegarla ma la vera e propria installazione falla più tardi possibile.

Piuttosto predisponi tutto ciò che serve non appena hai la possibilità (collettori, pompe di rilancio, ecc..) ma la Pompa di Calore vera e propria non c’è bisogno di metterla troppo presto, anzi.

Pompa di Calore all’esterno: ce la fa a riscaldare l’acqua?

“Vorrei informazioni sulle PdC per acqua calda sanitaria: dove posso installarla? E in inverno crea problemi per riscaldare l’acqua?”

I serbatoi di accumulo vanno tenuti dentro casa per evitare che il freddo esterno abbassi troppo in fretta la temperatura dell’acqua calda.

Se accadesse questo, la Pompa di Calore dovrebbe attivarsi per molte ore e i tuoi consumi elettrici salirebbero oltre ogni ragionevole livello.

Invece, con gli accumuli dentro casa, il raffreddamento dell’acqua calda accumulata è lento e quindi la Pompa di Calore si accende molto meno.

Qualora tu fossi costretto a metterla davvero fuori, almeno fai così:

  1. Mettila in una nicchia ben riparata;
  2. Preleva l’aria che usa per funzionare da dentro casa, anziché la fredda aria esterna.

Quest’ultima è una finezza da veri esperti, e il bello è che costa pochissimo mentre ti porta un grosso aumento in termini di resa della tua Pompa di Calore.

 

Per questo articolo è tutto, abbiamo affrontato molti temi di grande interesse…

Ma nel prossimo articolo ne discuteremo altri non meno importanti, per cui torna spesso a leggere le novità di questo blog, e soprattutto non perderti i miei prossimi video.

A presto,

Ing. Samuele Trento

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