Condominio da 32 appartamenti: da gas centralizzato a 100% elettrico con 6 pompe di calore in cascata
Caldaia a gas eliminata, distribuzione riprogettata, acqua calda decentralizzata - risparmio di oltre 20.000 €/anno
Un condominio da 32 appartamenti, diviso in due blocchi, con una vecchia caldaia a gas centralizzata, bollette fuori controllo e inquilini esasperati - soprattutto quelli più lontani dalla caldaia, che restavano senza acqua calda pur pagando cifre esorbitanti.
Abbiamo sostituito la caldaia con 6 pompe di calore in cascata (3 per blocco), riprogettato l’intera distribuzione del calore per rendere ogni zona sezionabile in modo indipendente e decentralizzato la produzione di acqua calda sanitaria con pompe dedicate ogni 4 appartamenti. Uno SCOP superiore a 5 a bassa temperatura e di 3,88 anche a 55°C di mandata.
Oggi le 32 famiglie risparmiano oltre 20.000 € all’anno rispetto al gas, con acqua calda immediata per tutti e nessun disagio in caso di manutenzione su un singolo appartamento. Nel video ti porto dentro l’impianto assieme al partner Sigillo Sicuro che lo ha realizzato.
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Tipo edificio: Condominio centralizzato (32 appartamenti, 2 blocchi)
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Località: Friuli Venezia Giulia
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Impianto precedente: Caldaia a gas centralizzata + sistema ricircolo ACS con accumulo a 70°C
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Distribuzione: Radiatori (distribuzione riprogettata con circuiti sezionabili per gruppi di 4 appartamenti)
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Pompa di Calore: 6 pompe di calore aria-acqua in cascata (3 per blocco) da 20 kW cadauna; per l'acqua calda pompe di calore dedicate da 4 kW termici / 1 kW elettrico, una ogni 4 appartamenti
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SCOP: 5,02 con mandata a 35°C, 3,88 con mandata a 55°C
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Risparmio annuo: Oltre 20.000 €/anno (rispetto a caldaia a gas)
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Tempo di rientro calcolato: 6-7 anni
La situazione di partenza
Trentadue famiglie che pagavano cifre esorbitanti per un servizio insoddisfacente. La vecchia caldaia a gas centralizzata riscaldava tutto il condominio con un’unica linea di mandata e ritorno, e l’acqua calda sanitaria veniva preparata in un grande accumulo a 70°C con un sistema di ricircolo che disperdeva calore giorno e notte. Chi abitava negli appartamenti più lontani dalla caldaia restava senza acqua calda, pur partecipando alle stesse spese condominiali di tutti gli altri. Una situazione frustrante, dove il disagio cresceva proporzionale alle bollette.
La sfida tecnica e la soluzione
L’intervento ha toccato tre aree in parallelo. Per la generazione del calore, abbiamo installato 6 pompe di calore in cascata - tre per ciascuno dei due blocchi del condominio - eliminando per sempre la caldaia a gas e il relativo contatore. Per la distribuzione, abbiamo riprogettato l’intero sistema: prima, per manutenere un singolo radiatore bisognava spegnere l’impianto di tutti i 32 appartamenti. Oggi ogni gruppo di 4 unità ha il suo circuito indipendente, con regolazione separata e dispersioni ridotte al minimo. Per l’acqua calda sanitaria, abbiamo eliminato il vecchio accumulo centralizzato a 70°C - un pozzo di dispersioni e rischi legionella - e installato pompe di calore dedicate da 4 kW termici per ogni gruppo di 4 appartamenti. Acqua calda istantanea per tutti, anche per chi prima restava a secco.
I risultati
Il condominio risparmia oltre 20.000 euro all’anno sulle bollette energetiche. Le pompe di calore lavorano con uno SCOP superiore a 5 alle basse temperature di mandata - cinque unità di calore per ogni unità di elettricità consumata - e mantengono un’efficienza di 3,88 anche quando servono 55°C ai radiatori. Ma il numero che colpisce di più, forse, è un altro: 32 famiglie che vivono tutto l’anno nel condominio, soddisfatte, con acqua calda disponibile in ogni momento e la libertà di intervenire su un singolo appartamento senza bloccare l’intero edificio.


